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venerdì 15 luglio 2016
martedì 28 luglio 2015
venerdì 10 aprile 2015
Samuele Bersani, Pacifico - Le Storie Che non Conosci (feat. F. Guccini) [2015]
"Aiutaci a sostenere la Fondazione LIA acquistando la canzone su iTunes (http://apple.co/1DnVErd).
Grazie al vostro supporto da Samuele Bersani, Pacifico, Francesco Guccini."
Per gli altri Accordi di Samuele Bersani presenti nel blog, cliccare QUI
Intro: Do Rem Sol / Do Rem Sol / Mim Rem Do Sol (Stop)
Do Rem Sol
Chi ha dimenticato non si sa
Do Rem Sol
se ti ha lasciato andare o se in realtà
Mim Rem Do Sol
ti sta cercando ancora nella bo - rsa tra patente e occhiali
Do Rem Sol
Hai dedica con data se è un regalo
Do Rem Sol
col prezzo ben nascosto dietro a un adesivo
Solm Re Do Rem Do
e hai l’aria di chi non ha un letto fisso ma si appoggia in giro.
Fa Rem
Sarai mai stato in metropolitana
Mim La7 Rem
su una corriera sudamericana
Fam Do Do7
in uno zaino pieno a dondolarti sopra un treno
Fa Rem Mim
Arrotolato in tasca in un cappotto
La7 [Re Do Re Fa]
chiuso nel buio di un cassetto
Do Rem Sol Do
Pagine unte con le briciole addosso
Rem Sol Mim
cerchi olimpici di vino rosso
Rem Do Sol
e una formica pietrificata del secolo scorso
Do Rem Sol Do
Ci sono dei graffiti a coprire ogni fianco
Rem Sol Solm
spirali noti che a matita in alto
Re Do Rem Do
e poche righe sopravvissute a un pennarello giallo
Fa Rem Mim
Sarai mai stato a rischio di bruciarti
La7 Rem
o su una mensola ad impolverarti
Fam Do Do7
e riscoperto da qualcuno che non ti aspettavi
Fa Rem Mim
lo hai fatto uscire da un periodo nero
La7 [Re Do Re Fa]
uscire fuori ancora intero
(Fa) Do
Una storia che non conosci
Solm Re
non è mai di seconda mano
Sib Sol
è come un viaggio improvvisato
Fa La
a chilometraggio illimitato
Fa Do
Una storia in cui tu ti specchi
Solm Re
con i tuoi occhi da marziano
Sib Sol
è come una lanterna
Fa La (Stop)
magica che non si ferma
Do Rem Sol Do
Finito di stampare nel mese di agosto
Rem Sol Solm
di un anno povero con poco inchiostro
Re Do Rem Do (Stop)
un sangue nobile che colora ogni tua parola
Fa Rem Mim
Hai mai viaggiato tutta una notte
La7 Rem
attraversando un temporale forte
Fam Do Do7
Ti sei trovato aperto ad asciugare sotto al sole
Fa Rem Mim
Ho illuminato fino alla mattina
La7 [Re Do Re Fa]
da una candela o da una pila
(Fa) Do
Una storia che non conosci
Solm Re
non è mai di seconda mano
Sib Sol
è come un viaggio improvvisato
Fa La
a chilometraggio illimitato
Fa Do
Una storia in cui tu ti specchi
Solm Re
con i tuoi occhi da marziano
Sib Sol
è come una lanterna
Fa La
magica che non si ferma
Fa Do
Le storie che non conosci,
Solm Re / Sib Sol Fa Fa7+ (Chiude Sospesa)
non sono mai di seconda mano.
sabato 1 novembre 2014
Francesco Guccini - Il Testamento di un Pagliaccio [2012 - da "L'Ultima Thule"]
Audio: Francesco Guccini - Il Testamento di un Pagliaccio
Intro: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Cari amici ascoltatelo un momento
Do Fa
sta per morire e cosi’ l’ha finita
Solm Re7 Solm
la pagliacciata che chiamava vita:
(Solm) Sib7 La7
sta per morire, e ha fatto testamento.
Rem La7 Rem
Cristalli di pensieri, ali di vento
Do Fa
ululeranno cupi questa sera
Solm Re7 Solm
salmodieranno monaci in preghiera
Rem La7 Rem La7 Rem
perché si in pace lui muore conte - e - nto.
Do7 Fa
Di cosa muore? Muore intossicato
Do7 Fa Fa7
da sogni vani di democrazia,
Re7 Solm
rifiuta i compromessi alla bugia.
Mi La4 La7
Muore contento? No, da disperato.
Rem La7 Rem
Ma cosa importa, è giunto fino in fondo
Do Fa
alla sua saga triste e divertente
Solm Re7 Solm
a una vita ridicola e insipiente;
Rem La7 Rem La7 Rem
lui muore, infine, e noi restiamo al mo - o - ndo.
Stacco: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Vi vuole tutti, amici, al funerale
Do Fa
con gli abiti migliori come a festa;
Solm Re7 Solm
sarà civile, ma ci vuole in testa
(Solm) Sib7 La7
sei politici servi e un cardinale.
Rem La7 Rem
Vaniloqui ed incenso siano attorno
Do Fa
promesse non risolte, altri rumori,
Solm Re7 Solm
non lesinate amici peccatori
Rem La7 Rem La7 Rem
qualche laica bestemmia per conto - o - rno.
Do7 Fa
Poi ci vorrebbe qualche, "a mia insaputa",
Do7 Fa
uno stilista mago del sublime,
Re7 Solm
un vip con la troietta di regime,
Mi La4 La7
e chi si svende per denari trenta;
Do7 Fa
un onesto mafioso riciclato,
Do7 Fa
un duro, puro e cuore di nostalgico,
Re7 Solm
travestito da vero democratico
Mi La4 La7
e che si sente padrone dello Stato.
Rem La7 Rem
E per chiusura del mesto corteo
Do Fa
noi tutti fingeremo un’orazione
Solm Re7 Solm
ricordando quel povero coglione
Rem La7 Rem La7 Rem
cantando in gregoriano un “marame - e - o”.
Stacco: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Poi morto, sia sepolto, e con le mani
Do Fa
si sparga attentamente sul defunto
Solm Re7 Solm
quello che l’ha ridotto, qua a questo punto
(Solm) Sib7 La7
le utopie, i sogni, i desideri vani.
Rem La7 Rem
Risate di disprezzo, tutti i pianti,
Do Fa
momenti di dolore, gioia, d’ira,
Solm Re7 Solm
accatastati, sia fatta una pira
Rem La7 Rem La7 Rem
e si appiccichi il fuoco a tutti qua - a - nti.
Do7 Fa
Chiudete allora i cancelli e le porte
Do7 Fa
che sgorgo un fumo tossico e letale,
Re7 Solm
che ad ogni ingenuo, come lui, fa male;
Mi La4 La7
come per lui, puo’ condurre alla morte.
Rem La7 Rem
A noi non restera’ che andare via,
Do Fa
e sciogliendoci da quel mortale abbraccio
Solm Re7 Solm (Stop)
ricorderemo forse quel pagliaccio
( Solo Voce ) Rem La7 Rem
e la sua lotta ingenua e cosi’ si - i - a.
Stacco Finale: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Do Do7 Fa Sib Fa Do Fa (Chiude)
Intro: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Cari amici ascoltatelo un momento
Do Fa
sta per morire e cosi’ l’ha finita
Solm Re7 Solm
la pagliacciata che chiamava vita:
(Solm) Sib7 La7
sta per morire, e ha fatto testamento.
Rem La7 Rem
Cristalli di pensieri, ali di vento
Do Fa
ululeranno cupi questa sera
Solm Re7 Solm
salmodieranno monaci in preghiera
Rem La7 Rem La7 Rem
perché si in pace lui muore conte - e - nto.
Do7 Fa
Di cosa muore? Muore intossicato
Do7 Fa Fa7
da sogni vani di democrazia,
Re7 Solm
rifiuta i compromessi alla bugia.
Mi La4 La7
Muore contento? No, da disperato.
Rem La7 Rem
Ma cosa importa, è giunto fino in fondo
Do Fa
alla sua saga triste e divertente
Solm Re7 Solm
a una vita ridicola e insipiente;
Rem La7 Rem La7 Rem
lui muore, infine, e noi restiamo al mo - o - ndo.
Stacco: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Vi vuole tutti, amici, al funerale
Do Fa
con gli abiti migliori come a festa;
Solm Re7 Solm
sarà civile, ma ci vuole in testa
(Solm) Sib7 La7
sei politici servi e un cardinale.
Rem La7 Rem
Vaniloqui ed incenso siano attorno
Do Fa
promesse non risolte, altri rumori,
Solm Re7 Solm
non lesinate amici peccatori
Rem La7 Rem La7 Rem
qualche laica bestemmia per conto - o - rno.
Do7 Fa
Poi ci vorrebbe qualche, "a mia insaputa",
Do7 Fa
uno stilista mago del sublime,
Re7 Solm
un vip con la troietta di regime,
Mi La4 La7
e chi si svende per denari trenta;
Do7 Fa
un onesto mafioso riciclato,
Do7 Fa
un duro, puro e cuore di nostalgico,
Re7 Solm
travestito da vero democratico
Mi La4 La7
e che si sente padrone dello Stato.
Rem La7 Rem
E per chiusura del mesto corteo
Do Fa
noi tutti fingeremo un’orazione
Solm Re7 Solm
ricordando quel povero coglione
Rem La7 Rem La7 Rem
cantando in gregoriano un “marame - e - o”.
Stacco: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Rem La7 Rem
Poi morto, sia sepolto, e con le mani
Do Fa
si sparga attentamente sul defunto
Solm Re7 Solm
quello che l’ha ridotto, qua a questo punto
(Solm) Sib7 La7
le utopie, i sogni, i desideri vani.
Rem La7 Rem
Risate di disprezzo, tutti i pianti,
Do Fa
momenti di dolore, gioia, d’ira,
Solm Re7 Solm
accatastati, sia fatta una pira
Rem La7 Rem La7 Rem
e si appiccichi il fuoco a tutti qua - a - nti.
Do7 Fa
Chiudete allora i cancelli e le porte
Do7 Fa
che sgorgo un fumo tossico e letale,
Re7 Solm
che ad ogni ingenuo, come lui, fa male;
Mi La4 La7
come per lui, puo’ condurre alla morte.
Rem La7 Rem
A noi non restera’ che andare via,
Do Fa
e sciogliendoci da quel mortale abbraccio
Solm Re7 Solm (Stop)
ricorderemo forse quel pagliaccio
( Solo Voce ) Rem La7 Rem
e la sua lotta ingenua e cosi’ si - i - a.
Stacco Finale: Mi Rem / Sib7 La7 Rem (X2)
Do Do7 Fa Sib Fa Do Fa (Chiude)
domenica 5 ottobre 2014
Francesco Guccini - Gli Artisti [2012 - da "L'Ultima Thule"]
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| Sol7+ |
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| Sol* |
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| Re7+ |
Intro: Re Sol* Sol Re Sol6 (X2) Re7+ Sol7+ Re7+ Sol7+ (X2)
Re Fa# Sim Fa#m7
Gli artisti non nascono artisti,
Sol Re Mim La
non sembrano strani animali
Mim La7 Fa#m Sim
ma nascono un po’ come tutti,
Sol Fa#m Mim La
come individui normali.
Re Fa# Sim Fa#m7
Hanno lacrime e riso,
Sol Re Mim La
hanno due occhi e due mani,
Mim La7 Fa#m Sim
hanno stampata sul viso
Sol Fa#m Mim La
l’impronta di esseri umani.
Fa#4 Fa# Sim
Poi, appena un po’ cresciuti,
Mim La4 Re
li avvolge una strana espressione
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
e appare sui volti convinti
Sim Mi La4 La
la stigmata della vocazione.
Fa#4 Fa# Sim
Non sperano di fare il pompiere,
Mim La4 Re
l’astronauta o il ciclista,
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
non vogliono un comune mestiere
Sim Mi La4 La
ma vogliono essere artista.
Stacco: Re7+ Sol7+ Re7+ Sol7+
Re Fa# Sim Fa#m7
Non sono più alti o più belli
Sol Re Mim La
ma indossano panni curiosi,
Mim La7 Fa#m Sim
son quelli che lancian coltelli
Sol Fa#m Mim La
sognando di esser famosi.
Re Fa# Sim Fa#m7
C’è quello che annaspa e si pigia
Sol Re Mim La
da abile contorsionista,
Mim La7 Fa#m Sim
chiudendosi in una valigia
Sol Fa#m Mim La
con un costume d’artista.
Fa#4 Fa# Sim
E girano il mondo dei circhi,
Mim La4 Re
vagando di quà e di là,
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
paghi d’applausi sol quando
Sim Mi La4 La
si inchinano e gridan “Voilà”!
Fa#4 Fa# Sim
E amano donne fedeli,
Mim La4 Re
che aspettano nel carrozzone,
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
rattoppano la calzamaglia
Sim Mi La4 La
e adorano il loro campione.
Stacco: Re Sol* Sol Re Sol6
Re Fa# Sim Fa#m7
Ci sono il cantante e l’attore,
Sol Re Mim La
il poeta, lo stilista,
Mim La7 Fa#m Sim
spesso son geni incompresi
Sol Fa#m Mim La
ma sempre si sentono artista.
Re Fa# Sim Fa#m7
Ah! come invidio gli artisti
Sol Re Mim La
che vivono nell’utopia!
Mim La7 Fa#m Sim
Perché anche una vita infelice
Sol Fa#m Mim La
si illumina con la fantasia.
Fa#4 Fa# Sim
Io semplice essere umano,
Mim La4 Re
costretto a costretti ideali,
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
son solo un umile artigiano
Sim Mi La4 La
e volo con piccole ali.
Fa#4 Fa# Sim
E fabbrico sedie e canzoni,
Mim La4 Re
erbaggi amari, cicoria,
Do#4 Do# Fa#m Fa#7
o un grappolo di illusioni
Sim Mi La4 La (Pausa e ripresa dolce)
che svaniscono dalla memoria,
Solm La Re / Re7+ (Chiude)
e non restano nella memoria.
giovedì 25 settembre 2014
Francesco Guccini - Vedi Cara
Intro: Sol Re Mim Do / Sol La Re Resus2 Re
Sol Re Mim Do / Sol Re Sol
Sol Re Mim
Vedi cara, è difficile a spiegare,
Do Sol La Re
è difficile parlare dei fantasmi - i di una mente.
Sol Re Mim
Vedi cara, tutto quel che posso dire
Do Sol La Re
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono - o differente.
Sol Re Mim
Vedi cara, certe volte sono in cielo
Do Sol La Re
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Sol Re Mim
Vedi cara, è difficile a spiegare,
Do Sol Re Sol
è difficile capire se non ha - i capito già...
Stacco: Sol Re Mim Do / Sol Re Sol
Sol Re Mim
Vedi cara, certe crisi son soltanto
Do Sol La Re
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Sol Re Mim
Vedi cara certi giorni sono un anno,
Do Sol La Re
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Sol Re Mim
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
Do Sol La Re
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Sol Re Mim
Vedi cara è difficile a spiegare,
Do Sol Re Sol Mi
è difficile capire se non ha - i capito già...
La Mi Fa#m
Non capisci quando cerco in una sera
Re La Si Mi
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,
La Mi Fa#m
quando rido senza muovere il mio viso,
Re La Si Mi
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
La Mi Fa#m
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
Re La Si Mi
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
La Mi Fa#m
Vedi cara è difficile a spiegare,
Re La Mi Mi7 La
è difficile capire se non ha - i capito già...
Stacco: La Mi Fa#m / Re La Mi La
La Mi Fa#m
Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
Re La Si Mi
che son io che l'ho creato e potre - i rifarlo ora,
La Mi Fa#m
anche se tutto il mio tempo con te
Re La Si Mi
non dimentico perchè questo tempo dura ancora.
La Mi Fa#m
Non cercare in un viso la ragione,
Re La Si Mi
in un nome la passione che lontano ora mi fa.
La Mi Fa#m
Vedi cara è difficile a spiegare,
Re La Mi Mi7 La
è difficile capire se non ha - i capito già...
Stacco: La Mi Fa#m / Re La Mi Mi7 La
La Mi Fa#m
Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
Re La Si Mi
e non vedi la distanza che è fra i mie - i pensieri e i tuoi,
La Mi Fa#m
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
Re La Si Mi
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
La Mi Fa#m
Io cerco ancora e così non spaventarti
Re La Si Mi
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
La Mi Fa#m
Sii contenta della parte che tu hai,
Re La Si Mi
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa - a non si sa.
La Mi Fa#m
Cerca dentro per capir quello che sento,
Re La Si Mi (Stop)
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...
La Mi Fa#m
Vedi cara è difficile a spiegare,
Re La Mi Mi7 [La Mi Fa#m / Re La Si Mi / La Mi Fa#m /
è difficile capire se non hai capito già... Re La Mi Mi7 La] (Chiude Sfumando)
domenica 21 settembre 2014
Francesco Guccini - Notti [2012 - da "L'Ultima Thule"]
Audio: Francesco Guccini - Notti
Intro: Re4 Rem Sol6 Sol* La7+ / Si7 Mi4 Mi
La Do#m
Notti che durano non so quante ore
Mim La Re
cascate impetuose o gocce in un mare
Rem Sol7 La7+
notti che bruciano su una ferita,
Si7 Mi4 Mi
notti boccate di vita
La Do#m
Notti indelebili che marchiano un volto
Mim La Re
notti invisibili senza raccolto
Rem Sol7 La7+
notti da incorniciare,
Si7 Mi4 Mi
ore di plastica da riciclare.
La Do#m7
Notti che spaccano il calendario
La7 Re
senza brindare per l'anniversario
Rem La
vasi di tempo che invecchiano l'uomo
Si7 Mi4 Mi (Pausa)
e le facciate di un duomo.
Re La
E con coraggio potrai
Do#7 Fa#m Mi
viverle fino alla fine
Re La
o chiuderle in una bacheca,
Do#7 Fa#m Mi
ma è un'esistenza più cieca.
Re La
Con l'incoscienza potrai
Do#7 Fa#m Mi
spenderle tutte in un sogno
Re La
per annegare il rimpianto
Si7 Mi4 Mi
e dare voce al tuo tempo
Re Rem Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si
o forse le dimenticherai
Re Rem [La Do#m / Mim La Re / Rem Sol7 La7+ / Si7 Mi4 Mi] X2
forse le ascolterai.
La Do#m
Notti in difesa giocate di sponda
Mim La Re
lì ad aspettare la tua giusta onda
Rem Sol7 La7+
notti da preda, da belva o da insetto
Si7 Mi4 Mi
fuggite o prese di petto
La Do#m
Impermeabili ad ogni ricordo.
Mim La Re
c'è chi ne parla ma io resto sordo
Rem Sol7 La7+
notti acquazzoni d'Estate
Si7 Mi4 Mi
nubi gonfie di storie perdute
La Do#m7
Le notti scivolano o raschiano il fondo
La7 Re
lievi di schiuma o pugni di piombo,
Rem La
imprevedibili come naufragi,
Si7 Mi4 Mi
notti da cani randagi.
Re La
Con la coscienza potrai
Do#7 Fa#m Mi
seguirle fino a un traguardo,
Re La
voltarti indietro stupito,
Do#7 Fa#m Mi
ché non sei neanche partito.
Re La
Con la coerenza potrai
Do#7 Fa#m Mi
difenderle dalla vergogna,
Re La
o dare ragione a uno sbaglio,
Si7 Mi4 Mi
strapparti di dosso il guinzaglio;
Re Rem Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si
o forse le cancellerai,
Re Rem La (Pausa)
forse le canterai.
Stacco Finale: [La Do#m / Mim La Re / Rem Sol7 La7+ / Si7 Mi4 Mi] X3 (Chiude a Sfumare)
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| Fa#m* |
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| Sol* |
Intro: Re4 Rem Sol6 Sol* La7+ / Si7 Mi4 Mi
La Do#m
Notti che durano non so quante ore
Mim La Re
cascate impetuose o gocce in un mare
Rem Sol7 La7+
notti che bruciano su una ferita,
Si7 Mi4 Mi
notti boccate di vita
La Do#m
Notti indelebili che marchiano un volto
Mim La Re
notti invisibili senza raccolto
Rem Sol7 La7+
notti da incorniciare,
Si7 Mi4 Mi
ore di plastica da riciclare.
La Do#m7
Notti che spaccano il calendario
La7 Re
senza brindare per l'anniversario
Rem La
vasi di tempo che invecchiano l'uomo
Si7 Mi4 Mi (Pausa)
e le facciate di un duomo.
Re La
E con coraggio potrai
Do#7 Fa#m Mi
viverle fino alla fine
Re La
o chiuderle in una bacheca,
Do#7 Fa#m Mi
ma è un'esistenza più cieca.
Re La
Con l'incoscienza potrai
Do#7 Fa#m Mi
spenderle tutte in un sogno
Re La
per annegare il rimpianto
Si7 Mi4 Mi
e dare voce al tuo tempo
Re Rem Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si
o forse le dimenticherai
Re Rem [La Do#m / Mim La Re / Rem Sol7 La7+ / Si7 Mi4 Mi] X2
forse le ascolterai.
La Do#m
Notti in difesa giocate di sponda
Mim La Re
lì ad aspettare la tua giusta onda
Rem Sol7 La7+
notti da preda, da belva o da insetto
Si7 Mi4 Mi
fuggite o prese di petto
La Do#m
Impermeabili ad ogni ricordo.
Mim La Re
c'è chi ne parla ma io resto sordo
Rem Sol7 La7+
notti acquazzoni d'Estate
Si7 Mi4 Mi
nubi gonfie di storie perdute
La Do#m7
Le notti scivolano o raschiano il fondo
La7 Re
lievi di schiuma o pugni di piombo,
Rem La
imprevedibili come naufragi,
Si7 Mi4 Mi
notti da cani randagi.
Re La
Con la coscienza potrai
Do#7 Fa#m Mi
seguirle fino a un traguardo,
Re La
voltarti indietro stupito,
Do#7 Fa#m Mi
ché non sei neanche partito.
Re La
Con la coerenza potrai
Do#7 Fa#m Mi
difenderle dalla vergogna,
Re La
o dare ragione a uno sbaglio,
Si7 Mi4 Mi
strapparti di dosso il guinzaglio;
Re Rem Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si
o forse le cancellerai,
Re Rem La (Pausa)
forse le canterai.
Stacco Finale: [La Do#m / Mim La Re / Rem Sol7 La7+ / Si7 Mi4 Mi] X3 (Chiude a Sfumare)
lunedì 14 luglio 2014
Francesco Guccini - Addio
Audio: Francesco Guccini - Addio
Intro: Re6 Mi Re6 Mi
Re
Nell'anno '99 di nostra vita
Lasus2 La
io, Francesco Guccini, eterno studente
Sim
perché la materia di studio sarebbe infinita
La4 La
e soprattutto perché so di non sapere niente,
Re
io, chierico vagante, bandito di strada,
La4 La
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
Sim
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
La4 La
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
Re La
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
Sol
riflettori e paillettes delle televisioni,
Fa#m7
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
Mim La4
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
Re La
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
Sol
alle diete per mantenersi in forma smagliante
Fa#m7
a chi parla sempre di un futuro trionfale
Mim
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
Sol7+
alle magie di moda delle religioni orientali
Fa#m7
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
Mim La
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
Re Re7
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
Sol7+
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
Fa#m7
alle loro modelle senza umanità
Mim
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
Mi7 La4 La
a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Re
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
La4 La
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
Sim
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
La4 La
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
Re
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
La4 La
due soldi d'elementari ed uno d'università,
Sim
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
La4 La
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Re La
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
Sol
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
Fa#m7
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
Mim La4
curando però sempre di riempirsi la pancia
La Re La
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
Sol
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
Fa#m7
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
Mim
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
Sol7+
a chi si dichiara di sinistra e democratico
Fa#m7
però è amico di tutti perché non si sa mai,
Mim La
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
Re Re7
ed è anche fondamentalista per evitare guai
Sol7+
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
Fa#m7
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
Mim
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
Mi7 La4 La
di lotterie, l'unica fede il cui sperare - e...
Stacco: Re6 Mi Re6 Mi
Re
Nell'anno '99 di nostra vita
La4 La
io, giullare da niente, ma indignato,
Sim
anch'io qui canto con parola sfinita,
La4 La
con un ruggito che diventa belato,
Re
ma a te dedico queste parole da poco
La4
che sottendono solo un vizio antico
Sim
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
La4 La
tu, ipocrita uditore, mio simile...
Re (Pennata) (Chiude)
mio amico...
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| Lasus2 |
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| Sol7+ |
Intro: Re6 Mi Re6 Mi
Re
Nell'anno '99 di nostra vita
Lasus2 La
io, Francesco Guccini, eterno studente
Sim
perché la materia di studio sarebbe infinita
La4 La
e soprattutto perché so di non sapere niente,
Re
io, chierico vagante, bandito di strada,
La4 La
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
Sim
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
La4 La
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
Re La
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
Sol
riflettori e paillettes delle televisioni,
Fa#m7
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
Mim La4
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
Re La
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
Sol
alle diete per mantenersi in forma smagliante
Fa#m7
a chi parla sempre di un futuro trionfale
Mim
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
Sol7+
alle magie di moda delle religioni orientali
Fa#m7
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
Mim La
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
Re Re7
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
Sol7+
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
Fa#m7
alle loro modelle senza umanità
Mim
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
Mi7 La4 La
a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Re
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
La4 La
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
Sim
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
La4 La
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
Re
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
La4 La
due soldi d'elementari ed uno d'università,
Sim
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
La4 La
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Re La
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
Sol
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
Fa#m7
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
Mim La4
curando però sempre di riempirsi la pancia
La Re La
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
Sol
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
Fa#m7
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
Mim
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
Sol7+
a chi si dichiara di sinistra e democratico
Fa#m7
però è amico di tutti perché non si sa mai,
Mim La
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
Re Re7
ed è anche fondamentalista per evitare guai
Sol7+
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
Fa#m7
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
Mim
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
Mi7 La4 La
di lotterie, l'unica fede il cui sperare - e...
Stacco: Re6 Mi Re6 Mi
Re
Nell'anno '99 di nostra vita
La4 La
io, giullare da niente, ma indignato,
Sim
anch'io qui canto con parola sfinita,
La4 La
con un ruggito che diventa belato,
Re
ma a te dedico queste parole da poco
La4
che sottendono solo un vizio antico
Sim
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
La4 La
tu, ipocrita uditore, mio simile...
Re (Pennata) (Chiude)
mio amico...
mercoledì 6 febbraio 2013
Francesco Guccini - L'Ultima Thule (+ Tab) [2012 - da "L'Ultima Thule"]
MI----1--0--------------0-------------0----1----3---0-----1---0------------0---1---0--------------|
SI---------------3----------------3-----------------------------------3---------------------1------|
SOL-------------------------------------------------------------------------------------------------|
RE--------------------------------------------------------------------------------------------------|
LA--------------------------------------------------------------------------------------------------|
MI--------------------------------------------------------------------------------------------------|
MI----1--0--------------0------------0----1----3---0-----1---0----------------------------------|
SI---------------3---------------3--------------------------------------3------------------------|
SOL----------------------------------------------------------------------------------------------|
RE------------------------------------------------------------------------------------------------|
LA------------------------------------------------------------------------------------------------|
MI------------------------------------------------------------------------------------------------ | (X2)
Note dell' Intro: Rem Do Sib Lam Sib Do Rem (X2)
(Rem)
Io che ho doppiato tre volte Capo Horn
Do
e ho navigato sette volte i sette mari
Fa
e ho visto mostri ed animali rari,
La4 La
l'anfesibena, le sirene, l'unicorno.
Rem
Io che tornavo fiero ad ogni porto
Do
dopo una lotta, dopo un arrembaggio,
Fa
non son più quello e non ho più il coraggio
La4 La
di veleggiare su un vascello morto.
Re
Dov'è la ciurma che mi accompagnava
Do Re
e assecondava ogni ribalderia?
(Re)
Dov'è la forza che ci circondava?
Do Sol La4 La
Ora si è spenta ormai, sparita via.
Rem
Guardo le vele pendere afflosciate
Do
con i cordami a penzolar nel vuoto,
Fa
che sbatton lenti contro le murate
La4 La
con un moto continuo, senza scopo.
Rem
E vedo in aria un'insensata danza
Do
di strani uccelli contro il cielo bigio
Fa
cantare un canto in questo mondo grigio,
La4 La
un canto sordo ormai, senza speranza.
Re
E qui da solo penso al mio passato,
Do Re
vado a ritroso e frugo la mia vita,
(Re)
una saga smarrita ed infinita
Do Sol La4 La
di quel che ho fatto, di quello che è stato.
Rem Do Sib Lam Sib Do Rem (arpeggio della Tab) (X2)
Rem
Le verità non vere in cui credevo
Do
scoppiavano spargendosi d'intorno,
Fa
ma altre ne avevo e giorno dopo giorno
La4 La
se morivo più forte rinascevo.
Rem
E ora son solo e non ho più il conforto
Do
di amici andati e sempre più mi assale
Fa
la noia a vuotar l'ultimo boccale
La4 La
come un pensiero che mi si è ritorto.
Re
Ma ancora farò vela e partirò
Do Re
io da solo, e anche se sfinito,
(Re)
la prua indirizzo verso l'infinito
Do Sol La4 La
che prima o poi, lo so, raggiungerò.
Rem Do Sib Lam Sib Do Rem (X2)
Rem (battute semplici)
L'Ultima Thule attende al Nord estremo,
Do
regno di ghiaccio eterno, senza vita,
Fa
e lassù questa mia sarà finita
La4 La
nel freddo dove tutti finiremo.
Re
L'Ultima Thule attende e dentro il fiordo
Do Re
si spegnerà per sempre ogni passione,
(Re)
si perderà in un'ultima canzone
Do Sol La4 La
di me e della mia nave anche il ricordo.
Rem Do Sib Lam....
Fa Sol Re (Chiude)
di me e della mia nave anche il ricordo.
giovedì 27 dicembre 2012
Francesco Guccini - L'Ultima Volta [2012 - da "L'Ultima Thule"]
Intro: Sol La Re Sol La Re (X2)
Re Sol Re
Quando è stata quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che ti han preso quei sandali nuovi
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
al mercato coi calzoni corti
Re Sol La
e speranza d'estate alla porta
Re Sol La Re
ed un sogno che più non ritrovi
Sol La Re Sol La Re
e quei sandali duravan tre mesi poi distrutti in rincorse e cammino
Sim Fa#m
quando è stata quell'ultima volta
Mim Sol La4 La
che han calzato il tuo piede bambino
Sim Sol La Re Sol La Re
lungo i valichi dell'Appennino.
Re Sol Re
Quando è stata quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che ti ho vista e poi forse baciata
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
dimmi adesso ragazza d'allora
Re Sol La
quando e dove te ne sei andata
Re Sol La Re
perchè e quando ti ho di - menticata.
Sol La Re Sol La Re
Ti sembrava durasse per sempre quell'amore assoluto e violento
Sim Fa#m
quando è stato che finito in niente
Mim Sol La4 La
perchè è stato che tutto si è spento
Sim Sol La Re Sol La Re Sol La Re (X2) Si4 Si
non ha visto nemmeno settembre.
Mi La Mi
Quando è stata quell'ultima volta
Mi La Si4 Si
che hai sentito tua madre cantare
La7+ Fa#m Sol#m Do#m7
quando in casa leggendo il giornale
Mi La Si
hai veduto tuo padre fumare
Mi La Si Mi
mentre tu ritornavi a studiare
La Si Mi La Si Mi
in quei giorni ormai troppo lontani era tutto presente e il futuro
Do#m Sol#m
un qualcosa lasciato al domani
Fa#m La Si4 Si
un'attesa di sogno e di oscuro
Do#m La Si Mi Mi (SECCO e STOP)
un qualcosa di incerto e insicuro.
(Ripresa) La Si Mi La Si Mi La La7 Re (Riscende di tono) Sol La Re
(Battute semplici e dolci)
Re Sol Re
Sarà quando quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che la vedi e la senti parlare
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
quando il giorno dell'ultima volta
Re Sol La
che vedrai il sole nell'albeggiare
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
e la pioggia ed il vento soffiare
Re Sol La
ed il ritmo del tuo respirare
Re Sol La Re (Chiude)
che pian piano si ferma e scompare.
Re Sol Re
Quando è stata quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che ti han preso quei sandali nuovi
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
al mercato coi calzoni corti
Re Sol La
e speranza d'estate alla porta
Re Sol La Re
ed un sogno che più non ritrovi
Sol La Re Sol La Re
e quei sandali duravan tre mesi poi distrutti in rincorse e cammino
Sim Fa#m
quando è stata quell'ultima volta
Mim Sol La4 La
che han calzato il tuo piede bambino
Sim Sol La Re Sol La Re
lungo i valichi dell'Appennino.
Re Sol Re
Quando è stata quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che ti ho vista e poi forse baciata
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
dimmi adesso ragazza d'allora
Re Sol La
quando e dove te ne sei andata
Re Sol La Re
perchè e quando ti ho di - menticata.
Sol La Re Sol La Re
Ti sembrava durasse per sempre quell'amore assoluto e violento
Sim Fa#m
quando è stato che finito in niente
Mim Sol La4 La
perchè è stato che tutto si è spento
Sim Sol La Re Sol La Re Sol La Re (X2) Si4 Si
non ha visto nemmeno settembre.
Mi La Mi
Quando è stata quell'ultima volta
Mi La Si4 Si
che hai sentito tua madre cantare
La7+ Fa#m Sol#m Do#m7
quando in casa leggendo il giornale
Mi La Si
hai veduto tuo padre fumare
Mi La Si Mi
mentre tu ritornavi a studiare
La Si Mi La Si Mi
in quei giorni ormai troppo lontani era tutto presente e il futuro
Do#m Sol#m
un qualcosa lasciato al domani
Fa#m La Si4 Si
un'attesa di sogno e di oscuro
Do#m La Si Mi Mi (SECCO e STOP)
un qualcosa di incerto e insicuro.
(Ripresa) La Si Mi La Si Mi La La7 Re (Riscende di tono) Sol La Re
(Battute semplici e dolci)
Re Sol Re
Sarà quando quell'ultima volta
Re Sol La4 La
che la vedi e la senti parlare
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
quando il giorno dell'ultima volta
Re Sol La
che vedrai il sole nell'albeggiare
Sol7+ Mim Fa#m Sim7
e la pioggia ed il vento soffiare
Re Sol La
ed il ritmo del tuo respirare
Re Sol La Re (Chiude)
che pian piano si ferma e scompare.
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