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sabato 9 luglio 2016
sabato 28 febbraio 2015
Giorgio Gaber - Il Grido
Attacco: La4 Fa Rem7 / La Solsus2 La Solsus2
La Re La
E voi così innocenti colpevoli d'esser nati
(La) Re Mi
in giro per le strade gli sguardi vuoti i gesti un po' sguaiati
Re La
si vede da lontano che siete privi di ideali
Mi Solsus2 La
con quello spreco di energia dei giovani normali.
(La) Re La
E voi che pretendete che tutto vi sia dovuto
(La) Re Mi
con la scusa infantile che nessuno mi ha mai capito
Re La
siete così velleitari come artisti improvvisati
Mi Solsus2 La
con quella finta libertà dei giovani viziati.
Re La
È un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca
Mi Solsus2 La La4 La
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Mi Solsus2 / La Solsus2 La Solsus2
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.
La Re La
E voi che rincorrete, decisi e intraprendenti
(La) Re Mi
l'idea di una carriera tipo imprenditori sempre più rampanti
Re La
disponibili a tutto, all'occorrenza anche disonesti
Mi Solsus2 La
con tutta la meschinità dei giovani arrivisti.
(La) Re La
E voi così randagi sempre sull'orlo del suicidio
(La) Re Mi
covate ben racchiusa dentro al vostro petto un'implosione d'odio
Re La
l'eroico vittimismo da barboni finti e un po' frustrati
Mi Solsus2 La
e col cervello in avaria dei giovani scoppiati.
Re La
È una rabbia che vi stravolge e che vi blocca
Mi Solsus2 La La4 La
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Mi Solsus2 / [La Solsus2 La Solsus2] X2
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.
La Re La
E voi che brancolate in un delirio tra il male e il bene
(La) Re Mi
col rischio di affondare nella totale degradazione
Re La
aggrappatevi al sogno di una razza che potrebbe opporsi
Mi Solsus2 La
per costruire una realtà di giovani diversi.
Re La
C'è nell'aria un'energia che non si sblocca
Mi Solsus2 La La4 La
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Mi Solsus2 La La4 La
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Mi Solsus2 (Chiude Sospesa)
Come se fosse un grido in cerca di una bocca.
lunedì 22 dicembre 2014
Giorgio Gaber - Dall'Altra parte del Cancello
Per le posizioni degli accordi meno noti presenti nel brano,
consultare l' "Accordario Psicoaccordi" a QUESTO LINK
Attacco: Lam Lasus2 Lam / Lam Lasus2 Lam
(Lam) Lasus2 Lam Lam Lasus2 Lam
Ho visto un uomo matto
Lam Lasus2 Lam Rem Rem6 Rem
è impressionante come possa fare effetto
Dom Mim Do7
un uomo solo, dimenticato, abbandonato
Lam Si7 Mim (Stop)
dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.
( Solo Voce )
Noi fuori dal cancello noi che
La7+ Mim
siamo normali, noi possiamo far tutto
Lam6 Mim
noi che abbiamo la fortuna di esser sani
La7+ Mim
noi ragioniamo senza perdere la calma
Lam6 Mim
col controllo di noi stessi, senza orribili visioni.
Lam Fa
Noi siamo sani, noi siamo sani
La7+ Mim
noi siamo fuori dai problemi della psiche
Lam6 Mim
sempre in pace col cervello e con i nostri sentimenti
La7+ Mim
così normali, i nostri gesti equilibrati
Lam6 Mim
non danneggiano nessuno, sempre lucidi e coscienti.
Lam Fa Lam
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali
Re Sol Do
noi che sappiamo di contare sul cervello
Rem Mim Lam
siamo sicuri, siamo forti, siamo interi
Mim (Stop)
e noi dall'altra parte del cancello.
Lam Lasus2 Lam Lam Lasus2 Lam
Un uomo, lo sguardo fisso
Lam Lasus2 Lam Rem Rem6 Rem
un uomo solo alla ricerca di se stesso
Dom Mim Do7
un uomo a pezzi, così impaurito, così bloccato
Lam Si7 Mim (Stop)
dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.
( Solo Voce )
Noi fuori dal cancello noi che
La7+ Mim
siamo normali, noi possiamo far tutto
Lam6 Mim
noi che abbiamo la fortuna di esser sani
La7+ Mim
possiamo avere un buon lavoro, una famiglia sempre unita,
Lam6 Mim
un'esistenza piena di rapporti umani.
Lam Fa
Noi siamo sani, noi siamo sani,
La7+ Mim
noi siamo normali noi che abbiamo gli strumenti
Lam6 Mim
per poterci realizzare con un titolo di studio
La7+ Mim
si può viaggiare, si può avere il passaporto, la patente
Lam6 Mim
il porto d'armi e la domenica allo stadio.
Lam Fa Lam
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali
Re Sol Do
noi che sappiamo di contare sul cervello
Rem Mim Lam
noi prepariamo i nostri figli per domani
Mim Lam
e noi da quale parte del cancello
Mim Lam
da quale parte del cancello.
La7+ Mim
Siamo proprio normali, noi possiamo far tutto
Lam6 Mim
noi che abbiamo la fortuna di esser sani
La7+ Mim
noi ragioniamo senza perdere la calma
Lam6 Mim
col controllo di noi stessi senza orribili visioni.
Lam Fa
Noi, noi siamo sani, sì, noi siamo sani
La7+ Mim
noi siamo fuori dai problemi della psiche
Lam6 Mim
sempre in pace col cervello e con i nostri sentimenti
La7+ Mim
così normali, i nostri gesti equilibrati
Lam6 Mim
non danneggiano nessuno, sempre lucidi e coscienti.
Lam Fa Lam
Noi siamo sani, noi siamo sani, noi siamo normali
Re Sol Do
noi che sappiamo di contare sul cervello
Rem Mim Lam
noi prepariamo i nostri figli per domani
Mim Lam
e noi da quale parte del cancello
Mim Lam
da quale parte del cancello.
La7+ Mim
Siamo proprio normali, noi possiamo far tutto
Lam6 Mim
noi che abbiamo la fortuna di esser sani
La7+ Mim
possiamo avere un buon lavoro, una famiglia sempre unita,
Lam6 Mim
un'esistenza piena di rapporti umani.
Lam Fa
Noi siamo sani, noi siamo sani,
Lam Fa
noi siamo sani, noi siamo sani,
Lam (Stop e Chiude Secca)
noi siamo sani... [Goal!]
martedì 28 ottobre 2014
Giorgio Gaber - Chissà Dove te ne Vai
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| Lam7 |
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| Lam6 |
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| Si7* |
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| Si7 |
Per le posizioni degli altri accordi meno noti presenti nel brano,
consultare l' "Accordario Psicoaccordi" a QUESTO LINK
Intro: Solm La Resus2 Sol Rem Mi7 Lasus2 / Lam7 Lam6
Lam7 Lam6 Si7* Si7
Chissà dove te ne vai
Rem Mi Lam7 Lam6
qua - ndo ti addormenti
Lam7 Lam6 Si7* Si7
Chissà che sorrisi fai
Rem Mi Lam7 Lam6
che poi non ti rammenti
Rem7 Sol
Non so quali strade
Rem7 Sol
conducano ai tuoi sogni
Do7+ Rem7 Solm La
e quali cieli si aprono per te
Rem Mi Lam7 Lam6
O - gni no - tte ti perdo
Fa Mi Lam7 Lam6
e mi si ferma il cuore
Rem7 Sol Do7+
Ogni gio - rno ti trovo
Fa7+ Rem7 Mi Lam7 Lam6
ma sei un a - ltro Amore
Sibm7 Sibm6 Do7
Chissà dove te ne vai
Mibm Fa Sibm7 Sibm6
quando hai gli occhi chiusi
Sibm7 Sibm6 Do7
lo so ed anche tu lo sai
Mibm Fa Sibm7 Sibm6
la vita ci ha delusi
Mibm7 Sol#
Il nostro orizzonte
Mibm7 Sol#
è sempre più sfumato
Do#7+ Mibm7 Sol#m Sib
e il tempo vola e preme su di noi
Mibm Fa Sibm7 Sibm6
Ogni no - tte ti perdo
Fa# Fa Sibm7 Sibm6
e mi si ferma il cuore
Mibm Sol# Do#7+
Ogni giorno ti trovo
Fa#7+ Mibm7 Fa Sibm7 Sibm6
Ma sei un altro Amore
Sibm7 Sibm6 Do#7+ (Chiude)
Amore Amore
venerdì 2 maggio 2014
Giorgio Gaber - Cerco un Gesto, un Gesto Naturale
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| Lasus2 |
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| Resus2 |
Intro: Re Re4 Re / Re (Stop)
( Solo Voce ) Re La Lasus2 La
Mi guardo dal di fuori come fossimo due persone
Do#m Do#m7 Fa# Fa#7
osservo la mia mano che si muove, la sua decisione
Sim7 Mi La Fa#m
da fuori vedo chiaro, quel gesto non è vero
Sim7 Si7 Mi Mi4 Mi
e sento che in quel movimento io non c'ero.
Re ( Solo Voce ) Re La Lasus2 La
A volte mi soffermo e guardo il fumo di una siga - retta
Do#m Do#m7 Fa# Fa#7
la bocca resta aperta, forse troppo, poi si chiude in fretta
Sim7 Mi La Fa#m
si vede chiaramente che cerco un'espressione
Re La Sim7 Mi4 Mi
che distacco, che fati - ca questa mia finzione.
La Do#m7
Cerco un gesto, un gesto naturale
Fa#m Si Mi
per essere sicuro che questo corpo è mio
Re La
cerco un gesto, un gesto na - turale
Mi Re Resus2 Re / Re (Stop)
intero come il nostro... Io.
( Solo Voce ) Re La Lasus2 La
E invece non so niente, sono a pezzi, non so più chi sono
Do#m Do#m7 Fa# Fa#7
capisco solo che continuamente io mi condiziono
Sim7 Mi La Fa#m
devi essere come un uomo, come un santo, come un dio
Sim7 Si7 Mi Mi4 Mi
per me ci sono sempre i come e non ci sono io.
Re ( Solo Voce ) Re La Lasus2 La
Per tutte quelle cose buone che non ho ammazzato
Do#m Do#m7 Fa# Fa#7
chissà nella mia vita quante maschere ho costruito
Sim7 Mi La Fa#m
queste maschere ormai sono una cosa mia
Re La Sim7 Mi4 Mi
che dolore, che fatica buttarle via.
La Do#m7
Cerco un gesto, un gesto naturale
Fa#m Si Mi
per essere sicuro che questo corpo è mio
Re La
cerco un gesto, un gesto na - turale
Mi Re Resus2 Re
intero come il nostro... Io.
La Do#m7
Cerco un gesto, un gesto naturale
Fa#m Si Mi
per essere sicuro che questo corpo è mio
Re La
cerco un gesto, un gesto na - turale
Mi4 Mi Re Resus2 Re / Re (Chiude Sospesa)
intero come il nostro... Io.
sabato 22 febbraio 2014
Giorgio Gaber - Il Contrattempo
Intro: Re / Do Re
Re
Cosa faccio sdraiato per terra proprio in mezzo a una strada
Do
nel cuore della notte?
Sol
Devo avere anche un'aria bizzarra
Solm Re
ho la testa pesante, ho le ossa tutte rotte.
Do Sol
Non mi sembra una cosa normale, nemmeno civile
Re / Do Re / Do
ma mi han dato un sacco di botte.
Re
Ci vorrebbe un'indagine seria sarà stato uno scherzo
Do
o forse anche un agguato.
Sol
Ho bisogno di avere ben chiara
Solm Re
la meccanica dell'incidente sennò non chiedo aiuto.
Do Sol
E pensare che al mondo c'è un sacco di brave persone
Re / Do Re / Do
mi han picchiato di santa ragione.
Re
Guarda che doveva capitare
Do
proprio a me che son gentile
Sol
son disponibile e sociale sono contro la guerra
La
che figura col culo per terra
Re
non son mica ubriaco, non è mica vino
Do
una maschera di sangue, io l'ho sempre detto
Sol
non mi fido di Milano ci vorrebbe un cerotto, una fascia
La
oltretutto tra due giorni è il compleanno di Katiusha.
Re
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Sol Solm Re
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
(Re)
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, non ho parole
Sol Solm Re
oltre che al dolore c'è l'offesa.
Fa Sol Re
Io non ho paura di nessuno
Fa Sol Re
ma forse erano anche più di uno.
(Re)
Erano senz'altro due,
Do
erano anche grossi sarò stato pronto di riflessi
Sol
sarò stato padrone
La
della situazione? Si direbbe di no dal labbrone
Re
mi fa male anche una coscia
Do
meno male che c'ho ancora in tasca
Sol
il regalino per Katiusha si fa per dire,
La
così conciato non ci posso andare.
Re Do
Ma ora basta! Forse è meglio sminuire meglio pensare
Sol
che son stato bravo che se uno si comporta
La
con onore mi hanno detto passa tutto anche il dolore.
Re
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Sol Solm Re
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
(Re)
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, non ho parole
Sol Solm Re
oltre che al dolore c'è l'offesa.
Fa Sol Re
Io che sono sveglio di natura
Fa Sol La4 La / Re
se non ho reagito, che figura!
(Re)
Sono ancora sdraiato e resisto senza chiedere aiuto
Do
dubbioso e riflessivo.
Sol
È sicuro che mi hanno picchiato
Solm Re
ma anch'io sono stato tutt'altro che passivo.
Do Sol
Non ho fatto figure meschine di cui vergognarmi
(Solo voce) Re Do Re / Do
ma soltanto un errore sportivo.
Re
È vero, mi han gonfiato
Do Re
ma mi sono piaciuto...
(Re) Do Re Do Re Do Re (Chiude)
Aiuto... aiuto... aiuto!
Re
Cosa faccio sdraiato per terra proprio in mezzo a una strada
Do
nel cuore della notte?
Sol
Devo avere anche un'aria bizzarra
Solm Re
ho la testa pesante, ho le ossa tutte rotte.
Do Sol
Non mi sembra una cosa normale, nemmeno civile
Re / Do Re / Do
ma mi han dato un sacco di botte.
Re
Ci vorrebbe un'indagine seria sarà stato uno scherzo
Do
o forse anche un agguato.
Sol
Ho bisogno di avere ben chiara
Solm Re
la meccanica dell'incidente sennò non chiedo aiuto.
Do Sol
E pensare che al mondo c'è un sacco di brave persone
Re / Do Re / Do
mi han picchiato di santa ragione.
Re
Guarda che doveva capitare
Do
proprio a me che son gentile
Sol
son disponibile e sociale sono contro la guerra
La
che figura col culo per terra
Re
non son mica ubriaco, non è mica vino
Do
una maschera di sangue, io l'ho sempre detto
Sol
non mi fido di Milano ci vorrebbe un cerotto, una fascia
La
oltretutto tra due giorni è il compleanno di Katiusha.
Re
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Sol Solm Re
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
(Re)
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, non ho parole
Sol Solm Re
oltre che al dolore c'è l'offesa.
Fa Sol Re
Io non ho paura di nessuno
Fa Sol Re
ma forse erano anche più di uno.
(Re)
Erano senz'altro due,
Do
erano anche grossi sarò stato pronto di riflessi
Sol
sarò stato padrone
La
della situazione? Si direbbe di no dal labbrone
Re
mi fa male anche una coscia
Do
meno male che c'ho ancora in tasca
Sol
il regalino per Katiusha si fa per dire,
La
così conciato non ci posso andare.
Re Do
Ma ora basta! Forse è meglio sminuire meglio pensare
Sol
che son stato bravo che se uno si comporta
La
con onore mi hanno detto passa tutto anche il dolore.
Re
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, chi è stato il vile
Sol Solm Re
che mi ha preso a pugni di sorpresa.
(Re)
Ohi, ohi, ohi, ohi, ohi, che male
Do
ohi, ohi, ohi, non ho parole
Sol Solm Re
oltre che al dolore c'è l'offesa.
Fa Sol Re
Io che sono sveglio di natura
Fa Sol La4 La / Re
se non ho reagito, che figura!
(Re)
Sono ancora sdraiato e resisto senza chiedere aiuto
Do
dubbioso e riflessivo.
Sol
È sicuro che mi hanno picchiato
Solm Re
ma anch'io sono stato tutt'altro che passivo.
Do Sol
Non ho fatto figure meschine di cui vergognarmi
(Solo voce) Re Do Re / Do
ma soltanto un errore sportivo.
Re
È vero, mi han gonfiato
Do Re
ma mi sono piaciuto...
(Re) Do Re Do Re Do Re (Chiude)
Aiuto... aiuto... aiuto!
martedì 4 febbraio 2014
Giorgio Gaber - L'Impotenza
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| Do9 |
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| Re* |
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| Sol* |
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| Sol7* |
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| Fa* |
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| Resus2 |
Intro: Sol7 Do Dom Sol (X2)
Sol Sol7*
Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
Do Fa*
tu mi guardi e mi chiedi se sono presente
Do Dom Sol
io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.
(Sol) Sol7*
Sì quel senso vitale che un po' si conosce
Do Fa*
qualche cosa di dentro che affiora, che cresce
Do Dom Sol
la voglia di credere ancora ad un gesto d'amore.
Fa* Do
No, non dico l'amore che sappiamo un po' tutti
Dom Sol
no, non dico l'amore che ci capita spesso.
La7 Re Resus2 Re
Per amare io devo conoscere e amare me stesso.
Sol*
Camminare in un posto, mangiare qualcosa
Do9 Sol Resus2 Re
sentire che sei in una stanza.
Sol*
Adoprare le mani, toccare un oggetto
Do9 Sol Re
capire la sua consistenza.
Mim Re*
Imparare a sentire il presente
Do Sol
in un tempo così provvisorio
Do Sol*
esser giusti su un metro di terra
La7 Re Resus2 Re
sentire che il corpo è in perfetto equilibrio.
Sol7 Do
Peccato, io non so mangiare
Dom Sol
peccato, io non so dormire
Sol7 Do
non so camminare in un prato
Dom Sol
non so neanche amare peccato.
Sol Sol7*
Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
Do Fa*
tu mi guardi e mi chiedi se sono presente
Do Dom Sol
io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.
(Sol) Sol7*
Io ti passo la mano sugli occhi un po' stanchi
Do Fa*
poi mi accosto al tuo viso, al tuo seno, ai tuoi fianchi
Do Dom Sol
e cresce la voglia di unirci in un gesto d'amore
La7 Re
no, non dico l'amore che si può anche fare
Sol7 Do Dom Sol (Chiude)
ma l'amore.
lunedì 26 agosto 2013
Mietta - Isteria Amica Mia (Cover del pezzo di Giorgio Gaber)
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| La7 (Alternativo) |
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| Mi7 (Alternativo) |
Intro: Giro sul Mi7
Mi7 La7 Mi7
Sono giù di morale
(Mi7) La7 Mi7
è da un po' che sto male
La7
un'angoscia tremenda di notte
Sol
e di giorno... un inferno
Mi7 La7
io non so cosa fare mi tolgo dal mondo
Sol
io voglio morire
Si7 La7 (Stop Chitarra)
aiuto sprofondo nel buio più nero
La7 (Battuta) Mi
son finto o sono vero... boh!
Mi7 La7 Mi7
E poi sono feroce
(Mi7) La7 Mi7
quello lì non mi piace
La7
un po' troppo elegante una faccia
Sol
abbronzata... un idiota
Mi7 La7
io lo faccio a pezzetti lo stritolo tutto
Sol
lo prendo a cazzotti
Si7 La7 (Stop Chitarra)
così gli sconquasso il suo aspetto distinto
La7 (Battuta) Mi
sono vero o sono finto... boh!
Mi7 Sol
Addio addio l'amore mio s'è spento
La7
nel mio cuore c'è uno schianto
Mi7
ahi che male, ho anche pianto... ho pianto tanto
(Mi7) Sol
Addio addio mi hai proprio massacrato
La7 Si
come sono spappolato nel vederti andare via.
Mi7 Sol Mi7
Isteria...
La7
per piccina che tu sia
Mi7 Sol Mi7
isteria
La7 Si Mi7 (Giro sul Mi7)
sian rimasti solo noi amica mia.
Mi7 La7 Mi7
Sono giù di morale
(Mi7) La7 Mi7
l'ho già detto ma è uguale
La7
se magari trovassi una bella
Sol
ragazza... la salvezza
Mi7 La7
io lo so mi conosco se nasce l'amore
Sol
mi esalto rinasco
Si7 La7 (Stop Chitarra)
mi scoppia nel cuore l'erotico guizzo
La7 (Battuta)
sono vero o sono finto...
Mi7
sono schizzo
Mi7 La7 Mi7
nel senso di pazzo
(Mi7) La7 Mi7
sono un pupazzo.
(Mi7) La7 Mi7
Come sono avvilito
(Mi7) La7 Mi7
ho bisogno di aiuto
(Mi7) La7 Mi7
mi hanno sempre lasciato
(Mi7) La7 Mi7
col mio io sconosciuto
(Mi7) La7 Mi7
che senso di vuoto,
(Mi7) La7 Mi7
che bisogno di dolcezza,
(Mi7) La7 Mi7
senza i baci della mamma,
(Mi7) La7 Mi7
senza cioccolatini,
(Mi7) La7 Mi7
senza margherite...
Si
Dio come sono romantico!
Mi7 Sol Mi7
Isteria...
La7
per piccina che tu sia
Mi7 Sol Mi7
isteria
La7 Si Mi7
sian rimasti solo noi amica mia.
(Mi7) La7 Mi7 (Mi7) La7 Mi7
Isteria amica mia
(Mi7) La7 Mi7 (Mi7) La7 Mi7
isteria andiamo via.
Stacco: Mi7 La7 Mi7 (X5) (Giro sul Mi7 e Chiude sul Mi7)
domenica 26 maggio 2013
Giorgio Gaber - Mi fa male il Mondo
Fa Do Sol Re Fa / [Fa Do Sol Re Fa Do] x2
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo... (X2)
Sol Re
Mi fa male più che altro credere
Fa Do
che sia un destino oppure una condanna
Sol Re
che non esista il segno di un rimedio
Fa Do
in un solo individuo che sia uomo o donna.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Sol Re
Mi fa male più che altro ammettere
Fa Do
che siamo tutti uomini normali
Sol Re
con l'illusione di partecipare
Fa Do
senza mai capire quanto siamo soli.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Mim
E’ un malessere che abbiamo dentro
La
è l'origine dei nostri disagi
Do
un dolore di cui non si muore
Re
che piano piano ci rende più tristi e malvagi.
Sol Re
Mi fa male il mondo (mi fa male)
Fa Do Fa Do Sol
mi fa male il mondo (mi fa male il mondo)
Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Re Do
mi fa male, mi fa male, mi fa male, mi fa male
Stacco: [Fa Do Sol Re Fa Do] x2
Sol Re
Mi fa bene comunque credere
Fa Do
che la fiducia non sia mai scomparsa
Sol Re
e che d'un tratto ci svegli un bel sogno
Fa Do
e rinasca il bisogno di una vita diversa.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Sol Re
Mi fa bene comunque illudermi
Fa Do
che la risposta sia un rifiuto vero
Sol Re
che lo sfogo dell’intolleranza
Fa Do
prenda consistenza e diventi un coro.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Mim
Ma la rabbia che portiamo addosso
La
è la prova che non siamo annientati
Do
da un destino così disumano
Re
che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.
Sol Re
Mi fa male il mondo (mi fa male)
Fa Do Fa Do Sol
mi fa male il mondo (mi fa male il mondo)
Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Re Do Sol (Chiude)
mi fa male, mi fa male, mi fa male
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo... (X2)
Sol Re
Mi fa male più che altro credere
Fa Do
che sia un destino oppure una condanna
Sol Re
che non esista il segno di un rimedio
Fa Do
in un solo individuo che sia uomo o donna.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Sol Re
Mi fa male più che altro ammettere
Fa Do
che siamo tutti uomini normali
Sol Re
con l'illusione di partecipare
Fa Do
senza mai capire quanto siamo soli.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Mim
E’ un malessere che abbiamo dentro
La
è l'origine dei nostri disagi
Do
un dolore di cui non si muore
Re
che piano piano ci rende più tristi e malvagi.
Sol Re
Mi fa male il mondo (mi fa male)
Fa Do Fa Do Sol
mi fa male il mondo (mi fa male il mondo)
Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Re Do
mi fa male, mi fa male, mi fa male, mi fa male
Stacco: [Fa Do Sol Re Fa Do] x2
Sol Re
Mi fa bene comunque credere
Fa Do
che la fiducia non sia mai scomparsa
Sol Re
e che d'un tratto ci svegli un bel sogno
Fa Do
e rinasca il bisogno di una vita diversa.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Sol Re
Mi fa bene comunque illudermi
Fa Do
che la risposta sia un rifiuto vero
Sol Re
che lo sfogo dell’intolleranza
Fa Do
prenda consistenza e diventi un coro.
Fa Do Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo...
Mim
Ma la rabbia che portiamo addosso
La
è la prova che non siamo annientati
Do
da un destino così disumano
Re
che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.
Sol Re
Mi fa male il mondo (mi fa male)
Fa Do Fa Do Sol
mi fa male il mondo (mi fa male il mondo)
Sol Re Fa Do
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Re Do Sol (Chiude)
mi fa male, mi fa male, mi fa male
mercoledì 15 maggio 2013
Giorgio Gaber - Quando è Moda è Moda (versione PFM)
Intro: Sol Do Sol
Sol Do Sol
Mi ricordo la mia meraviglia e forse l'allegria
Mib Sol
di guardare a quei pochi che rinunciavano a tutto;
Sol Do Sol
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste
Mib Sol
che si univano in un'ondata che rifiuta e che resiste.
Mib Sib
Ora il mondo è pieno di queste facce
Fa Sol
è veramente troppo pieno
Do Sib Fa Solm
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di chimoni
Fa Sol
non fa più male a nessuno.
Stacco: Sol Re Do Sol
Sol Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda. (X2)
Sol Re Do Sol
Non so cos'è successo a queste facce, a questa gente
Sol Re Do Sol
se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante,
Sol Re Do Sol
se sia un mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo
Sol Re Do Sol
ma mi sembrano già facce da rotocalchi, o da Ente del Turismo.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E visti alla distanza non siete poi tanto diversi
Sol Re Do Sol
dai piccolo-borghesi che offrono champagne e fanno i generosi
Sol Re Do Sol
che sanno divertirsi e fanno la fortuna e la vergogna
Sol Re Do Sol
dei litorali più sperduti e delle grandi spiagge della Sardegna.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E anche se è diverso il vostro grado di coscienza
Sol Re Do Sol
quando è moda è moda non c'è nessuna differenza
Sol Re Do Sol
fra quella del play-boy più sorpassato e più reazionario
Sol Re Do Sol
a quella sublimata di fare una comune o un consultorio.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Mim La
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza
Do Sol
direi che sono diverso e quasi certamente solo
Mim La
direi che non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni
Do Fa Sol
e le vostre manie creative, le vostre innovazioni.
(solo voce)
Io sono diverso,
Re Do Sol
io cambio poco, cambio molto lentamente
Sol Re Do Sol
non riesco a digerire i corsi accelerati da Lenin all'Oriente
Sol Re Do Sol
e anche nell'amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza
Sol Re Do
non riesco neanche a improvvisare e a fare un po' l'omosessuale
Sol
tanto per cambiare.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E siete anche originali, basta ascoltare qualche vostra frase
Sol Re Do Sol
piena di parole nuove sempre più acculturate, sempre più disgustose
Sol Re Do Sol
che per uno normale, per uno di onesti sentimenti
Sol Re Do Sol
quando ve le sente in bocca avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Mim La
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza
Do Sol
direi che non è più tempo di fare mischiamenti,
Mim
che è il momento di prender le distanze
La
che non voglio inventarmi più amori
Do Fa Sol
che non voglio più avervi come amici, come interlocutori.
(Solo Voce)
Sono diverso e certamente solo
Sol Re
sono diverso perché non sopporto il buon senso comune
Do Sol
ma neanche la retorica del pazzo
Sol Re
non ho nessuna voglia di assurde compressioni
Do Sol
ma nemmeno di liberarmi a cazzo
Sol Re
non voglio velletarie mescolanze con nessuno
Do
nemmeno più con voi
Sol Re Do
ma non sopporto neache la legge dilagante del "fatti i cazzi tuoi".
Sol Re
Sono diverso, sono polemico e violento
Do Sol
non ho nessun rispetto per la democrazia
Sol Re
e parlo molto male di prostitute e detenuti
Do Sol
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti
Sol Re Do
Di quelli che diranno che sono qualunquista non me ne frega niente:
Sol Re Do
non sono più compagno né femministaiolo militante,
Sol Re Mim Do
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate;
Sol Re Mim
e finalmente non sopporto le vostre donne liberate
Do Sol
con cui voi discutete democraticamente
Re Sol
sono diverso perché quando è merda è merda
Re Sol
non ha importanza la specificazione:
Re Sol Re
autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai,
Sol Re Sol Re
gramsciani, cattolici, nani, datori di luci, baristi,
Sol Re Sol Re Sol Re Sol - Sol Do
troie, ruffiani, paracadutisti, ufologi...
(Sol) Re Do Sol (Chiude dolcemente)
Quando è moda è moda, quando è moda è moda. (X2)
Sol Do Sol
Mi ricordo la mia meraviglia e forse l'allegria
Mib Sol
di guardare a quei pochi che rinunciavano a tutto;
Sol Do Sol
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste
Mib Sol
che si univano in un'ondata che rifiuta e che resiste.
Mib Sib
Ora il mondo è pieno di queste facce
Fa Sol
è veramente troppo pieno
Do Sib Fa Solm
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di chimoni
Fa Sol
non fa più male a nessuno.
Stacco: Sol Re Do Sol
Sol Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda. (X2)
Sol Re Do Sol
Non so cos'è successo a queste facce, a questa gente
Sol Re Do Sol
se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante,
Sol Re Do Sol
se sia un mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo
Sol Re Do Sol
ma mi sembrano già facce da rotocalchi, o da Ente del Turismo.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E visti alla distanza non siete poi tanto diversi
Sol Re Do Sol
dai piccolo-borghesi che offrono champagne e fanno i generosi
Sol Re Do Sol
che sanno divertirsi e fanno la fortuna e la vergogna
Sol Re Do Sol
dei litorali più sperduti e delle grandi spiagge della Sardegna.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E anche se è diverso il vostro grado di coscienza
Sol Re Do Sol
quando è moda è moda non c'è nessuna differenza
Sol Re Do Sol
fra quella del play-boy più sorpassato e più reazionario
Sol Re Do Sol
a quella sublimata di fare una comune o un consultorio.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Mim La
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza
Do Sol
direi che sono diverso e quasi certamente solo
Mim La
direi che non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni
Do Fa Sol
e le vostre manie creative, le vostre innovazioni.
(solo voce)
Io sono diverso,
Re Do Sol
io cambio poco, cambio molto lentamente
Sol Re Do Sol
non riesco a digerire i corsi accelerati da Lenin all'Oriente
Sol Re Do Sol
e anche nell'amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza
Sol Re Do
non riesco neanche a improvvisare e a fare un po' l'omosessuale
Sol
tanto per cambiare.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Sol Re Do Sol
E siete anche originali, basta ascoltare qualche vostra frase
Sol Re Do Sol
piena di parole nuove sempre più acculturate, sempre più disgustose
Sol Re Do Sol
che per uno normale, per uno di onesti sentimenti
Sol Re Do Sol
quando ve le sente in bocca avrebbe una gran voglia che vi saltassero i denti.
(Sol) Re Do Sol
Quando è moda è moda, quando è moda è moda.
(Sol) Re Do Sol
Ma quando è moda è moda, ma quando è moda è moda.
Mim La
Io per me se c'avessi la forza e l'arroganza
Do Sol
direi che non è più tempo di fare mischiamenti,
Mim
che è il momento di prender le distanze
La
che non voglio inventarmi più amori
Do Fa Sol
che non voglio più avervi come amici, come interlocutori.
(Solo Voce)
Sono diverso e certamente solo
Sol Re
sono diverso perché non sopporto il buon senso comune
Do Sol
ma neanche la retorica del pazzo
Sol Re
non ho nessuna voglia di assurde compressioni
Do Sol
ma nemmeno di liberarmi a cazzo
Sol Re
non voglio velletarie mescolanze con nessuno
Do
nemmeno più con voi
Sol Re Do
ma non sopporto neache la legge dilagante del "fatti i cazzi tuoi".
Sol Re
Sono diverso, sono polemico e violento
Do Sol
non ho nessun rispetto per la democrazia
Sol Re
e parlo molto male di prostitute e detenuti
Do Sol
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti
Sol Re Do
Di quelli che diranno che sono qualunquista non me ne frega niente:
Sol Re Do
non sono più compagno né femministaiolo militante,
Sol Re Mim Do
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate;
Sol Re Mim
e finalmente non sopporto le vostre donne liberate
Do Sol
con cui voi discutete democraticamente
Re Sol
sono diverso perché quando è merda è merda
Re Sol
non ha importanza la specificazione:
Re Sol Re
autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai,
Sol Re Sol Re
gramsciani, cattolici, nani, datori di luci, baristi,
Sol Re Sol Re Sol Re Sol - Sol Do
troie, ruffiani, paracadutisti, ufologi...
(Sol) Re Do Sol (Chiude dolcemente)
Quando è moda è moda, quando è moda è moda. (X2)
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